Proteggere gli Occhi dai Raggi UV
Perché è importante e come farlo
La luce è una parte dello spettro elettromagnetico. L’energia prodotta del sole arriva sulla terra sotto forma di radiazioni solari che sono ordinate in riferimento alla loro lunghezza d’onda elettromagnetica associate all’energia trasportata, più è piccola la lunghezza d’onda maggiore è l’energia trasportata. Oltre alla luce visibile si evidenziano: infrarossi (IR) i quali conducono calore e i raggi ultravioletti (UV). Gli UV, si suddividono in UV-A e UV-B, sono caratterizzati da lunghezze d’onda molto piccole e sono responsabili per i possibili danni che possono procurare alla pelle e agli occhi. Gli strati dell’atmosfera terrestre ci proteggono in gran parte dai raggi UV solari, assorbendo o riflettendo verso lo spazio.
Perché è così importante proteggere gli Occhi dai Raggi UV
Rapporto luce/tessuti oculari
In considerazione del fatto che il danno fototossico è direttamente proporzionale all’energia trasportata, i raggi UV sono considerati pericolosi per le strutture oculari.
Le radiazioni elettromagnetiche attraversano strutture oculari importanti come la cornea, il cristallino e il vitreo per giungere poi alla retina.
La cornea e il cristallino sono le strutture più esposte e che assorbono la maggior parte della radiazione ultravioletta UVA e UVB. Nel vitreo e retina giungono e vengono assorbite altre porzioni degli UV/UVA.
L’effetto più evidente dei raggi UV sui tessuti oculari, in chi si espone a lungo senza un adeguata forma di protezione, è dato dalla manifestazione patologica della Cheratocongiuntivite Attinica. Altra evidenza patologica oculare dovuta ai raggi UV è nell’evoluzione della cataratta.
Per la retina il ruolo dei raggi UV è molto dibattuto, anche perché la percentuale di raggi UV che raggiungono la retina è molto bassa. Ma un’ esposizione costante per tanto tempo
può risultare dannosa per i tessuti retinici ed è considerato un fattore di rischio per la degenerazione maculare legata all’età (DMLE).
L’esposizione ai raggi UV e luce blu-violetta e l’insorgenza della cataratta
La cataratta è una patologia diffusa a livello mondiale nella popolazione attuale e si manifesta soprattutto in età avanzata. Si tratta di un’opacità del cristallino che peggiora la visione e può portare alla cecità se non trattata. Un noto fattore di rischio della cataratta è rappresentato dai raggi ultravioletti (UV), ma non solo attualmente l’aumento dell’esposizione alle moderne fonti di luce artificiale, come i diodi luminosi (LED) e i display, potrebbe contribuire sulla formazione della cataratta a causa delle possibili radiazioni di luce blu prodotte da tali dispositivi.
Una esposizione elevata e continua espone maggiormente al rischio di sviluppare la cataratta, e in particolare può aumentare la velocità di opacizzazione del cristallino, per cui potrebbe essere necessario l’intervento di cataratta in tempi più brevi rispetto alle persone che hanno una bassa esposizione giornaliera ai raggi UV e alla luce blu.
Come Proteggere gli Occhi dalla luce del Sole?
Proteggere gli occhi è importante
I raggi UV, attraversando il cristallino, provocano un’abbondante produzione di radicali liberi, sostanze ossidanti instabili che possono accelerare l’invecchiamento del cristallino stesso, compromettendo la sua trasparenza e accelerando i tempi per un possibile intervento di cataratta. Da quanto esposto risulta chiaro proteggere gli occhi dalla luce solare e non considerate pericolose, in particolare luce Blu e raggi UV.
Tutti noi siamo da considerare a rischio, in particolare sono da proteggere i bambini, a causa della perfetta trasparenza dei mezzi diottrici (cornea e cristallino), i soggetti che presentano Drusen o una forma di DMLE iniziale e gli pseudofachici, cioè coloro che hanno effettuato l’intervento di cataratta, in quanto questi pazienti che hanno sostituito il cristallino con una lente artificiale (IOL). La motivazione è attribuita alla maggiore permeabilità delle lenti intraoculari che sono state impiantate al posto del cristallino naturale, che espone gli occhi ad una maggiore foto-ossidazione da parte dei raggi UV, con maggiore probabilità di sviluppare la degenerazione maculare, per alcuni aspetti, si ritrovano in una condizione molto simile a quella di un bambino. Gli oculisti consigliano, nei soggetti a rischio e in quelli pseudofachici, protezioni con occhiali da sole adeguati, cappellini con tesa e di non esporsi alla luce solare nelle ore di maggior incidenza di questa. Tali consigli però, non sempre vengono presi in considerazione dai soggetti, in questa ottica un collirio, una soluzione pratica ed efficace, potrebbe essere un aiuto in più a difesa di tali rischi.
DRUSENOff collirio: la difesa dal danno fototossico
DRUSENOff collirio è una soluzione brevettata come Dispositivo di Protezione Individuale (DPI), utile a filtrare i raggi UV e la Luce Blu.
DRUSENOff collirio è una formulazione a base di:
• Vitamina B2 (riboflavina), atta ad assorbire i raggi UV la luce Blu
• Vitamina E
• TPGE che forma micelle capaci di veicolare la riboflavina all’interno dello stroma corneale, oltre ad essere un antiossidante.
• MSM (metilsulfonilmetano) ad altissima efficienza antiossidante ed amminoacidi.
Perché DRUSENOff collirio è un prodotto da considerare innovativo?
Rispetto ai colliri in generale, caratterizzati da una presenza fugace sulla superficie oculare, l’ innovazione di DRUSENOff sta proprio nella tecnica farmaceutica che ha permesso di formulare un collirio in modo da permettere ai suoi componenti di penetrare nello stroma corneale e di rimanervi a lungo formando una vera e propria lente filtrante.
Fonti:
(1) Oftalmologiadomani Anno X – 2019
(2) RCP riassunto caratteristiche prodotto DRUSENOff collirio