La miopia determina una difficoltà nella visione, il difetto viene misurato in diottrie, più è forte la miopia più è alto il numero di diottrie mancanti (-1, -2 ,-3,……..). Con il crescere dell’entità del difetto visivo, diminuisce la distanza a cui si riesce a mettere a fuoco gli oggetti ( a -4 è di soli 25 cm).
Le causa principale della miopia è la lunghezza del bulbo oculare che nell’occhio miope e maggiore che nell’occhio normale che è definito in gergo oculistico emmetrope.
Più raramente la miopia può essere determinata dalla maggiore curvatura della cornea o del cristallino.
A causa della maggior lunghezza del bulbo oculare le immagini vanno a fuoco non sulla retina ma davanti di essa.

La miopia si definisce:
- lieve fino a quattro diottrie
- media fino a otto diottrie
- elevata oltre le otto diottrie
Si distinguono inoltre una miopia fisiologica ed una miopia patologica (degenerativa).
L’occhio miope non è un occhio malato, ma le miopie medie e quelle elevate possono predisporre a disturbi retinici anche importanti, per cui è necessario sottoporsi a controlli periodici del fondo della retina rivolgendosi al proprio oculista.
La miopia si corregge con lenti divergenti (concave) che spostano il punto in cui convergono i raggi luminosi tanto più indietro quanto maggiore è la correzione, a compensare la maggior lunghezza del bulbo.
Nel caso della miopia, come in tutti i difetti di refrazione, è possibile intervenire con la chirurgia per ridurre il problema parzialmente o anche totalmente. È necessario sottolineare, però, che quando ci si sottopone a questo tipo di intervento l’occhio rimane strutturalmente miope ed è perciò necessario sottoporsi ugualmente ai periodici controlli da parte dell’oculista.